FUMO DI CHINA n° 182:  UN ESTRATTO DALL'EDITORIALE

 

Il pic-nic dell'autore-produttore
di Paolo Guiducci

Da lavorare gratis per produrre un libro che il pubblico acquista a lavorare pagati per produrre volumi che i lettori fruiscono gratuitamente. Cambia l’orizzonte dell’autore di fumetti, in Italia?

Succede che alcuni autori si stanno affrancando dagli editori e gestiscono personalmente il frutto del loro ingegno. L’ultimo esempio è quello dei Superamici e di Picnic, la rivista da loro realizzata e, grazie alla pubblicità, distribuita gratis.

La tendenza è stata inaugurata da Ausonia con il suo Interni. L’intenzione dell’autore, mentre era al lavoro sul primo volume della trilogia, era quella di autoprodurre il suo lavoro. Era infatti convinto di non aver bisogno di un editore che si limita a stampare e distribuire mangiandosi la maggior parte del profitto. Ed è quello che ha fatto: pur stampando con marchio Double Shot, Ausonia ha sostenuto personalmente tutte le spese e si è preso tutti i ricavi. In pratica, invece di essere l’editore a riconoscere all’autore una percentuale sulle vendite, è l’autore che garantisce alla casa editrice una percentuale per la distribuzione. Un vero ribaltamento di ruoli, che sposta l’intera gestione del progetto dalle mani dell’editore a quella dell’autore (tendenza, questa, che in molti casi sta prendendo piede anche in situazioni più “tradizionali”, in cui gli autori restano subordinati alla casa editrice pur dovendosi assumere mansioni di spettanza dell’editore all’unico scopo di risparmiare sulle spese redazionali e di supervisione).

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