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Lorenzo Mattotti: "Ghirlanda" e altri mondi in mostra a Ivrea (TO)

In occasione del V Festival della Lettura La Grande Invasione, il Museo Civico “Pier Alessandro Garda” di Ivrea (TO) ospita dal 3 giugno al 9 dicembre 2017 la grande mostra “Lorenzo Mattotti: Ghirlanda e altri mondi”.

I lavori dell’artista sono pubblicati e esposti in tutto il mondo; collabora con Le Monde, il New Yorker e altre riviste internazionali. Disegnatore, pittore, illustratore, viaggiatore e molto altro ancora, attraverso le sue opere in bianco e nero o le sue tavole coloratissime, Mattotti trasporta spesso il visitatore in mondi eclettici e surreali.

Il percorso della mostra eporediese si articola in quattro sezioni legate proprio a questi mondi: le prime due sono incentrate su classici della letteratura italiana L’Orlando Furioso e Pinocchio.
I personaggi, le imprese di valorosi cavalieri dell’immaginario ariostesco emergono graffianti in un turbinio di immagini per restituirci il personaggio di Orlando reinterpretato in chiave contemporanea, in un viaggio al tempo stesso interiore ed esteriore.
Al classico di Collodi è dedicata la seconda sezione, con le colorate tavole realizzate per le indimenticabili scenografie del film di Enzo d’Alò affiancate alle drammatiche immagini del volume Rizzoli / Milano Libri del 1991 (ristampato da Fabbri nel 2002 ed Einaudi nel 2008), testimonianza del work in progress di un artista che nella storia di Collodi sembra trovare i nodi originari della propria ispirazione.
Dal caleidoscopico mondo di Pinocchio la mostra ci fa addentrare in quello fantastico del Mistero delle Antiche Creature, come il Gatto Falena, i Pesci Cervo, il Trillo Albino, l’Airone Lepre, la Piuma della Notte ritratti ognuno nel suo habitat naturale, o meglio surreale.
Conclude la mostra una sezione dedicata all’ultimo sforzo creativo di Mattotti durato ben dieci anni: il graphic novel Ghirlanda, dove i disegni morbidi e suggestivi di Mattotti in bianco e nero si uniscono ai testi di Jerry Kramsky (alias Fabrizio Ostani, già scrittore del Mistero delle Antiche Creature e da sempre sodale dell’artista).

In un’intervista a Fabio Gambaro, Mattotti ha descritto la sua attività che «può anche sembrare disordinata e senza un centro ma, se guardo meglio, mi sembra di vedere una coerenza: la ricerca costante dell’immagine che non descrive ma illumina, un’immagine che ci apre le porte di un mondo segreto. Poi, certo, io sono uno che sconfina sempre, da un genere all’altro, da una tecnica all’altra, ma proprio questo movimento in molte direzioni mi ha permesso di esplorare il mondo delle immagini in piena libertà».

Alla mostra sono legati anche eventi nel weekend del 2-4 giugno, per grandi e piccoli: ulteriori dettagli qui.


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